giovedì 22 settembre 2011

SERENA GRANDI? NON DOVEVA ANDARE IN CARCERE, E LA RISARCISCO DI 60 MILA EURONO

Alla fine però gli concessero 5 mesi di arresti domiciliari per un’inchiesta su un giro di droga e prostituzione tra il 2003 e il 2004.
Il procedimento è scaturito da un’istanza presentata dall’avvocato Valerio Spigarelli, nella quale sollecitava un risarcimento di 500 mila euro per le conseguenze patite dalla sua assistita.
Ed è così, che lo Stato dovrà risarcire alla suddetta 60mila euro in quanto l’attrice non c’entrava nulla in merito alle malefatte sopraindicate.
In particolare, i giudici hanno condiviso l’argomentazione del legale nella parte in cui evidenziava che la «detenzione ai domiciliari ha prodotto nell’attrice danni morali e materiali ingenti» e tra questi «danni psicofisici costituiti da uno scompenso ormonale di rilevante gravità e da uno stato di depressione acuta» oltre a danni conseguenti alla «lesione dell’immagine e della rispettabilitài». Secondo i giudici – è detto nel provvedimento – appaiono «rilevanti i danni morali conseguenti all’ingiusta detenzione, avuto soprattutto riguardo all’assoluta incensuratezza di Serena Grandi e alla gravità delle accuse».

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